Case chiuse – cronache delle ferie – giorno 12

No, non di bordelli e mignotte parlerò. Di case letteralmente chiuse.

casa abbandonata calabria

Una casa abbandonata

Il boom economico, il benessere. I giovani se ne vanno, a far soldi, in Svizzera, nel nord ricco. I vecchi muoiono e le case restano chiuse, abbandonate. Chiuse con dentro le loro storie. Voglio conoscerle, queste storie, voglio ricordarle. Qualcuna. Almeno una, per non farla morire con i suoi protagonisti. Queste case raccontano un passato che non esiste più, eppure così vicino nel tempo. Donne che vanno a lavare i panni nel fiume, che intrecciano fibre per creare cesti. Uomini che vanno nei campi, terrazzi pieni di ulivi e di arsura. Uomini che scalano con difficoltà il pendio della collina. Poi rientrano tutti a mangiare, a vivere in queste vecchie case di pietra.  Una sola stanza, con una scala, con un sottotetto pieno di paglia. Era così ancora pochi anni fa. Poi i vecchi sono morti, i figli hanno chiuso le case e sono andati via. Adesso tornano per fare le ferie, i loro figli parlano tedesco. Passano davanti a queste porte di legno che nascondono il vecchiume e le loro origini. Chissà se ci pensano mai.

Buona estate

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