‘A mensa esterna – un successo inaspettato

Un caro amico, con grande dedizione, ha aggiunto alla canzone una serie di splendide immagini. Ne è venuto fuori un video molto bello che, correlato di sottotitoli in italiano, ha reso il pezzo fruibile anche ai non bilingue.

Questa canzone sta avendo un successo clamoroso. Fra un po’ comincerò a cantare ai matrimoni, si accettano prenotazioni.

 

 

Ripida collina

Immagine

Non è alta, è ripida.

I suoi fianchi sono ricoperti d’erba verde,

sotto il morbido tappeto roccia dura.

In cima un uomo vecchio

denigra chi arranca sui fianchi 

aggrappato ai fili d’erba.

Non ricorda quando arrancava

per salire anch’egli in cima

e adesso sputa sui suoi simili.

Strappa l’erba, 

è più difficile il percorso.

Una mano lo afferra,

lo scalza

lo getta nel vuoto.

Un uomo nuovo prende il suo posto.

E sputa sui suoi simili.

Benedizione di Pasqua

buona pasqua auguri
Questa Pasqua mi fa sentire buono. Misericordioso, ecumenico, cristiano.
Allora vi benedico. Mica può farlo solo il papa? Magari non sarà importante come la sua, ma la mia benedizione è pur sempre qualcosa.
Fratelli, vi benedico.
Il Signore scenda su di voi e nelle vostre case.
Che la sua parola ammorbidisca i vostri cuori.
Che protegga i vostri figli e li faccia crescere nella pace e nell’amore.
Che perdoni l’abbondanza nelle nostre case e la cecità nostra verso i meno fortunati di noi.
Che perdoni la mattanza che gli uomini hanno fatto verso agnelli, capretti e tutti gli animali per soddisfare la nostra fame oscena.
Che entri nei nostri cuori affinché ricordiamo che Egli è morto per noi.
Affinché il suo sacrificio sia da esempio per la nostra vita, per tutti i gesti che compiamo ogni giorno.
Che la speranza della resurrezione sia da sprone per la nostra anima, affinché risorga dalle ceneri dell’egoismo, della violenza e dell’indifferenza verso le ingiustizie che ogni giorno vediamo e facciamo finta di non vedere.
Che la benedizione del Signore scenda su di voi,
Amen

cadendo dal balcon

Suor Margherita inferno poesia

Da circa un mese, quando tento di scrivere qualcosa, mi viene in mente una vecchia poesia oscena. Comincia a girarmi in testa e non se ne va più. E non riesco più a pensare e a scrivere nient’altro. Penso solo a Suor Margherita. Adesso ho deciso, ve la scrivo, così la leggete anche voi e aggiungete un altro pezzo importante alla vostra cultura.

Cadendo dal balcon

Cadendo dal balcon Suor Margherita

finì col cul sul cazzo di fra Carlo.

Si ruppe il cul ma ebbe salva la vita.

Si domanda: doveva ringraziarlo?

Dato per certo che la pia creatura,

tutta compresa di mortal spavento,

non provò il gusto dell’inculatura,

la si dispensa dal ringraziamento.