Socrate

socrate

Non c’è pace in me. Le colpe del mio essere pesano. Pesano gli errori compiuti, le parole pesanti pronunciate quando il freno è tolto. Pesante è il mio essere, pesante è la vita. Non merito carezze, non comprensione. La mia vita è stare solo. Come un animale selvatico, mi avvicino a voi solo per farvi male, solo per mordere. Da voi prendo, ma non riesco a dare. Non chiedo scusa né chiedo perdono. A me la cicuta, addio.

preghiera del vigile del fuoco

Iddio, che illumini i cieli e colmi gli abissi, arda nei

nostri petti, perpetua, la fiamma del sacrificio.

Fa più ardente della fiamma il sangue che ci scorre

nelle vene, vermiglio come un canto di vittoria.

Quando la sirena urla per le vie della città, ascolta

il palpito dei nostri cuori votati alla rinuncia.

Quando a gara con le aquile verso di te saliamo,

ci sorregga la Tua mano piagata.

Quando l’incendio irresistibile avvampa, bruci il

male che si annida nelle case degli uomini, non

la ricchezza che accresce la potenza della Patria.

Signore, siamo i portatori della Tua Croce, e il

rischio è il nostro pane quotidiano.

Un giorno senza rischio è non vissuto, poiché per

noi credenti la morte è vita, è luce: nel terrore dei

crolli, nel furore delle acque, nell’inferno dei roghi

la nostra vita è il fuoco

La nostra fede è Dio.

Per Santa BARBARA martire.

Così sia.