Onicofagia

Ricordo la prima volta che mi mangiai un’unghia. Avevo 4 o 5 anni, ero seduto in macchina con mio padre, una Citroen GS rossa. Mangiavo l’unghia e provavo una sensazione di piacere, quasi sessuale. Probabilmente Freud parlerebbe di fase orale, una fase dello sviluppo psicosessuale dell’individuo. Da allora non ho più smesso: mi mangio le unghie tutti i giorni della mia vita, da circa 35 anni.

È un problema? Forse sì. Mangiarsi le unghie denota qualche mancanza affettiva sofferta da bambino oppure poca maturità. Bisognerebbe lavorare sulle cause e ci vorrebbe un lavoro psicologico importante.

Smetterò un giorno? Credo di no. Magari inizierò a mangiarmi anche le unghie dei piedi. Per adesso subisco docile i rimproveri della mia compagna quando mi becca a masticare.

Magari ci scriverò una canzone. “Onicofagia… ta ta ta la la la… ” sento già la musica.

Onicofagia