San Lorenzo Maggiore – cronache delle ferie – giorno 4

Oggi niente mare. Per la contentezza di Monica, passeggiata culturale.

Il nome della città di Napoli deriva da Neapolis – nuova città. I greci intorno al VI secolo a.C. si insediarono nell’attuale zona dei decumani provenienti da Partenope, il primo nucleo urbano che fondarono sul Monte Echia e che divenne nel tempo Palepolis – città vecchia.

I resti di Neapolis si possono ancora vedere, nella zona di piazza San Gaetano. Qui vi era l’agorà della città greca, poi diventato foro romano, poi diventato basilica paleocristiana, poi diventata la basilica gotica di S. Lorenzo Maggiore.

san lorenzo maggiore basilica

San Lorenzo Maggiore

chiostro

Campanile di S. Lorenzo visto dal chiostro

Questa stratificazione di urbanizzazioni è visibile entrando nel complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore. Si attraversa il chiostro del convento dell’adiacente basilica, si scende una stretta scala e si torna indietro di 2600 anni. Gli scavi hanno portato alla luce un cardine (antica strada romana) con diverse botteghe (l’erario, un lavatoio, la tintoria, il macello) risalente al I secolo d.C. e una parte di un’opera idraulica del periodo greco, risalente appunto al VI secolo a.C.

lavatoio neapolis

Lavatoio

In un solo punto quindi possiamo trovare, scendendo nei livelli, tutte le varie fasi storiche della città di Napoli. Dall’attuale piazza, passando per il periodo angioino e aragonese, fino ad arrivare alle radici più antiche della città.

Non ci pensiamo mai quando camminiamo: ad ogni passo calpestiamo il suolo che vediamo ma, sotto di noi, millenni di storia si celano ai nostri occhi. È un peccato non conoscere il nostro passato, è un crimine non difenderlo.

Buona estate