disordini mentali

giriamo in tondo

non concludiamo niente

scala

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Non dovresti mai esser nata

Ogni volta che ti vedo

Non mi viene da parlare

Sento il sangue nella testa

Non riesco più a pensare

Sei la lama che mi taglia

Sei il mio asino che raglia

Se vedessi quanto fremo

Se capissi il mio veleno

Ho trovato un po’ di pace

Ora che te ne sei andata

Resta pure lì nascosta

Non dovresti mai esser nata

Ripida collina

Immagine

Non è alta, è ripida.

I suoi fianchi sono ricoperti d’erba verde,

sotto il morbido tappeto roccia dura.

In cima un uomo vecchio

denigra chi arranca sui fianchi 

aggrappato ai fili d’erba.

Non ricorda quando arrancava

per salire anch’egli in cima

e adesso sputa sui suoi simili.

Strappa l’erba, 

è più difficile il percorso.

Una mano lo afferra,

lo scalza

lo getta nel vuoto.

Un uomo nuovo prende il suo posto.

E sputa sui suoi simili.

cadendo dal balcon

Suor Margherita inferno poesia

Da circa un mese, quando tento di scrivere qualcosa, mi viene in mente una vecchia poesia oscena. Comincia a girarmi in testa e non se ne va più. E non riesco più a pensare e a scrivere nient’altro. Penso solo a Suor Margherita. Adesso ho deciso, ve la scrivo, così la leggete anche voi e aggiungete un altro pezzo importante alla vostra cultura.

Cadendo dal balcon

Cadendo dal balcon Suor Margherita

finì col cul sul cazzo di fra Carlo.

Si ruppe il cul ma ebbe salva la vita.

Si domanda: doveva ringraziarlo?

Dato per certo che la pia creatura,

tutta compresa di mortal spavento,

non provò il gusto dell’inculatura,

la si dispensa dal ringraziamento.